Che cos’è, in parole semplici
L’alluce valgo è una deviazione progressiva del primo dito verso le altre dita. La sporgenza che si vede sul lato del piede — quella che quasi tutti chiamano «cipolla» — è la conseguenza, non la causa. Peggiora lentamente, spesso nel giro di anni, e quasi sempre interessa entrambi i piedi, anche se uno dà più fastidio dell’altro.
Quando conviene operare, e quando no
La soglia non è estetica: è quanto ti limita. Il momento in cui vale la pena affrontarlo è in genere questo:
- Il dolore ti condiziona la giornata, non solo le scarpe eleganti.
- Non riesci più a calzare scarpe normali senza che il piede protesti.
- Sono comparsi problemi a catena: dita a martello, callosità sotto l’avampiede, dolore al ginocchio o alla schiena perché il passo è cambiato.
- I plantari e le calzature adeguate non bastano più a tenerlo sotto controllo.
Non conviene operare quando l’alluce non fa male e dà fastidio solo quando ti guardi il piede, o quando il problema si gestisce ancora bene con un plantare. Se il tuo caso è questo, te lo diciamo: lo scopo della visita non è trovarti un intervento.
La tecnica percutanea: che cosa cambia davvero
La chirurgia tradizionale richiede di aprire il piede, e da lì vengono il gesso, le settimane ferme e la convalescenza lunga che quasi tutti hanno in mente. È l’immagine che fa rimandare l’intervento per anni.
La microchirurgia percutanea dell’avampiede lavora dall’esterno, con accessi minimi e sotto controllo radiologico. Quello che cambia per te non è la tecnica: è che non ci sono punti da far guarire, non c’è il gesso, non si passa la notte in clinica e il piede si appoggia da subito.
La giornata dell’intervento, ora per ora
- Mattina. Arrivi a digiuno, ti prepariamo, l’anestesia è locale: resti sveglio e non senti nulla.
- Subito dopo. Qualche ora di osservazione, in poltrona, non in un letto di reparto.
- Pomeriggio. Ti alzi, cammini con la calzatura post-operatoria che ti diamo noi e torni a casa tua.
- Primi giorni. Un indolenzimento c’è, e si gestisce con i farmaci che prescriviamo. Quasi tutti ci dicono che è stato meno di quanto temevano.
E il recupero?
La calzatura dedicata si porta per qualche settimana, camminando normalmente: serve a proteggere l’appoggio mentre tutto si assesta. Alla guida e a un lavoro da seduto si torna in genere nel giro di qualche settimana. Ma dipende dalla persona e dal piede, e un numero medio non serve a nessuno: alla visita te lo diciamo nel tuo caso.
Se devi sistemare tutti e due i piedi, si fa prima uno e poi l’altro: ti lasciamo sempre un piede su cui appoggiarti, per non toglierti l’autonomia.
Dove lo facciamo
A Muggiò, a dieci minuti da Monza, in day surgery: 039 578 7110 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20. Per sapere se il tuo è un caso adatto basta la lastra che hai già.
Hai una lastra del piede e vuoi un parere?
Portala in visita o mandacela su WhatsApp: ti diciamo se c’è indicazione e con quale tecnica.
- Lunedì – venerdì, 9:00 – 20:00
- Viale Alfonso Casati 4, Muggiò (MB)
- Parcheggio davanti all’ingresso